Le origini di Vivek furono alquanti singolari. Non capita spesso che un raju adotti un cucciolo lelaki, ma è ciò che accadde all’eremita Vittatanth, il quale un giorno s’imbatté in un pargolo lelaki, unico sopravvissuto di una carovana sterminata dai razziatori delle Valli delle Colonne Ardenti. Avrebbe potuto abbandonarlo al suo destino, il destino di tutte le creature troppo deboli per sopravvivere in quelle desolazioni montane, ma egli decise di portarlo con sé nel suo eremo, mosso probabilmente da qualche ignoto presagio, piuttosto che da compassione.
Vivek crebbe sotto la guida del suo maestro, rivelandosi ben presto un giovane ribelle e temerario. A soli 16 anni decise di abbandonare l’eremo e continuare il suo addestramento altrove.
Oggi ha 28 anni, e sulle spalle un buon numero di avventure e maestri (spesso abbandonati in seguito a liti furibonde) e lavora principalmente come mago mercenario al soldo di altri avventurieri.
Vivek ha sempre mostrato una spiccata insofferenza alle regole e preferisce la stima di coloro che rischiano la vita al suo fianco a quella di nobili e politicanti convinti di potersi imporre sopra agli altri. Pertanto si trova a suo agio fra le terre di frontiera e le lande selvagge e si tiene ben lontano dalle città.